Gli anni delle Guerre
 |
L'impresa familiare Rodenstock si è trasforma
da un fabbrica operante a livello artigianale in una moderna
azienda industriale. La gamma di prodotti Rodenstock comprendeva
allora lenti per occhiali e occhiali con montatura a giorno,
pince-nez, monocoli così come montature per occhiali in acciaio,
nichel, oro doublé, corno, ebanite, galalite e osso di tartaruga.
Già prima della Prima Guerra Mondiale furono prodotte lenti
bifocali con la parte di vetro per vedere da vicino fusa e le
prime lenti per occhiali ad assorbimento di raggi ultravioletti.
Con lo scoppio della guerra nel 1914 le esportazioni, organizzate
con molta fatica, crollarono. Il reparto ”Tele” conobbe tuttavia
una forte crescita con i binocoli per l'esercito. Al
termine della guerra, nel novembre del 1918, la situazione divenne
critica dal momento che le ordinazioni dello Stato vennero a
mancare. Rodenstock riuscì ciononostante ad allacciare rapporti
d'affari
all'estero.
Negli anni 20 e 30
Rodenstock tra l'altro costruì obiettivi di successo in
grande serie per l'industria delle fotocamere, mentre la
propria produzione di macchine fotografiche complete venne
abbandonata a causa della pressione esercitata dagli acquirenti
nel settore degli obiettivi. Durante la crisi economica mondiale
dal 1930 al 1933, il fatturato diminuì di più della metà. Crebbe
la pressione da parte delle banche, si riuscì ad evitare per poco
il rilevamento dell'azienda da parte di un concorrente,
e precisamente da parte dell'industria degli armamenti
nazionalsocialista. Dal 1942 fino al termine della guerra
l'intero programma di produzione fu ampiamente stabilito
dal Ministero degli Armamenti. Rodenstock costruì tra
l'altro cannocchiali e prismi per mirini per
carriarmati. La produzione di lenti per occhiali di ogni tipo fu
considerata ”importante a scopi bellici” e fu portata avanti
durante tutta la durata della guerra. A causa della guerra il 40%
degli edifici di Monaco fu distrutto.
|